La domanda che ricevo più spesso è anche la più concreta: «per fare questi lavori, cosa devo presentare?». La risposta dipende da cosa si tocca dell'edificio, non da quanto si spende.
Attività di edilizia libera
Alcuni interventi non richiedono alcun titolo: manutenzione ordinaria, tinteggiature, sostituzione di pavimenti e serramenti senza modifica di sagoma, opere temporanee. Attenzione però ai vincoli paesaggistici: in zona vincolata anche un intervento libero può richiedere autorizzazione.
Quando serve la CILA
La CILA copre la manutenzione straordinaria che non riguarda le parti strutturali. Rientrano qui la maggior parte delle ristrutturazioni interne di appartamenti:
- spostamento o eliminazione di tramezzi non portanti
- nuove aperture interne tra locali
- rifacimento di impianti con modifica della distribuzione
- accorpamento o divisione di locali all'interno della stessa unità
Quando serve la SCIA
Si passa alla SCIA quando l'intervento incide su strutture portanti, prospetti o destinazione d'uso: ristrutturazioni pesanti, aperture di nuove finestre, modifiche a solai e tetti. Serve un progetto e, per le parti strutturali, il deposito al Genio Civile.
Quando serve il permesso di costruire
Nuove costruzioni, ampliamenti volumetrici e ristrutturazioni che portano a un organismo edilizio diverso dal precedente richiedono il permesso di costruire, con istruttoria comunale e tempi più lunghi (in genere 60-90 giorni).
Il passaggio che salta quasi tutti
Prima di scegliere il titolo bisogna verificare lo stato legittimo dell'immobile: se la situazione reale non coincide con l'ultimo titolo depositato, la nuova pratica non è presentabile finché non si sana la difformità. È una verifica che costa poco e previene fermi cantiere.
Hai una situazione simile e vuoi capire come muoverti? Il primo confronto è gratuito.
Contattami