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Regolarizzazioni

Difformità catastali: come riconoscerle e quando è il caso di sanarle

Lettura 4 min

«Ho una difformità» è una frase che genera più ansia di quanta ne meriti. Nella pratica quotidiana la maggior parte dei casi si risolve con una pratica ordinaria e costi contenuti: il punto è inquadrare correttamente il problema.

Tolleranze costruttive

Piccole differenze dimensionali entro il 2% delle misure di progetto non costituiscono difformità. Molte segnalazioni allarmate rientrano semplicemente qui.

Difformità solo catastale

L'intervento era regolarmente autorizzato in Comune ma la planimetria catastale non è mai stata aggiornata. Si risolve con una pratica DOCFA, senza sanzioni edilizie.

Difformità edilizia

L'opera è stata realizzata senza titolo o in difformità da quello depositato. Qui si valuta la sanabilità: se l'intervento era conforme alla normativa sia all'epoca dei lavori sia oggi, la strada della sanatoria è percorribile.

Da dove partire

  • recupero dei titoli edilizi presso l'archivio comunale
  • estrazione di visura e planimetria catastale storica
  • sopralluogo e rilievo dello stato di fatto
  • confronto e relazione con le opzioni possibili, costi e tempi

Solo alla fine di questo percorso si decide se e come intervenire — con dati alla mano, non a sensazione.

Hai una situazione simile e vuoi capire come muoverti? Il primo confronto è gratuito.

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