«Ho una difformità» è una frase che genera più ansia di quanta ne meriti. Nella pratica quotidiana la maggior parte dei casi si risolve con una pratica ordinaria e costi contenuti: il punto è inquadrare correttamente il problema.
Tolleranze costruttive
Piccole differenze dimensionali entro il 2% delle misure di progetto non costituiscono difformità. Molte segnalazioni allarmate rientrano semplicemente qui.
Difformità solo catastale
L'intervento era regolarmente autorizzato in Comune ma la planimetria catastale non è mai stata aggiornata. Si risolve con una pratica DOCFA, senza sanzioni edilizie.
Difformità edilizia
L'opera è stata realizzata senza titolo o in difformità da quello depositato. Qui si valuta la sanabilità: se l'intervento era conforme alla normativa sia all'epoca dei lavori sia oggi, la strada della sanatoria è percorribile.
Da dove partire
- recupero dei titoli edilizi presso l'archivio comunale
- estrazione di visura e planimetria catastale storica
- sopralluogo e rilievo dello stato di fatto
- confronto e relazione con le opzioni possibili, costi e tempi
Solo alla fine di questo percorso si decide se e come intervenire — con dati alla mano, non a sensazione.
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